Bio

Biografia nº0

(n.d.i: nota dell’interprete)

Monna Della Foresta (n.d.i SILVANA) e Messer de’ Biga Birocciai (n.d.i. GUIDO) daranno alla luce cotal individuo dalle parvenze ossute in una fredda giornata (n.d.i. 1 gennaio) a cavallo tra il XVII e il XXII secolo (n.d.i. 1952). Passati gli anni della gioventude tra il villaggio dove nascerà, nel sud dell’Europa (n.d.i. MILANO) e un altro villaggio del nord dell’Europa (n.d.i.BRUXELLES) dove apprenderà la lingua locale (n.d.i. IL FRANCESE) come se fosse la propria, egli ritornerà nel paese di origine, ma in un villaggio differente da quello della sua nascita, ben più gaudente (n.d.i. Bologna) dove si dedicherà agli studi delle scienze (n.d.i. LAUREA IN CHIMICA) conseguiti non senza fatica e disinteresse. A causa di questo disinteresse svilupperà un’insana passione per il mondo dell’arte e dei saltimbanchi, cominciata forse proprio tra gli scranni delle aule universitarie. Si dedicherà con risultati apprezzabili anche al giuoco dei calci all’ammasso di stracci, un gioco che nascerà tra poco in forma primaria, ma che subirà incredibile e popolare evoluzione nel corso dei secoli (n.d.i.IL CALCIO). Nel frattempo sprofonderà ed apprenderà l’arte del saltimbanco senza aiuti di Maestri o Precettori, fino a rappresentare quest’arte dapprima nelle strade, indi nelle arene dei teatri, infine in una magica scatola, di cui ho solo parziale visione (n.d.i. LA TELEVISIONE), financo attraverso un diabolico marchingegno (n.d.i.IL CINEMATOGRAFO). che moltiplicherà la sua immagine fino a dimensioni gigantesche proiettandola su muri, ampie tele e quant’altro, termine che prevedo verrà adoperato in quel futuro periodo in guisa assai fastidiosa. Nella suddetta scatola magica presterà la sua immagine al fine di vendere merce di ogni specie e genere (n.d.i. PUBBLICITA’), attività che a tutt’oggi non riesco a capire che nesso abbia con l’attività dell’artista, quale l’ossuto personaggio si riterrà. Si dedicherà solo in tardiva età all’arte dello scribano sia di novelle che di poemi, più o meno faceti. Vedo in modo non del tutto chiaro che gran parte della sua vita artistica sarà condivisa con un gruppo numeroso di pari saltimbanchi (n.d.i in realtà trattasi dell’unico ERALDO TURRA, peraltro molto grosso, vedi GEMELLI RUGGERI).

Nostradamus - ( A.D. 1555 ca. )

 

Biografia nº1

Si laurea in chimica nel 1979. Quasi subito fa rinchiudere la laurea in un cassetto di cui, su sua precisa richiesta, gli viene taciuta l’ubicazione. Poi, per eccesso di zelo, fa nascondere le chiavi in un altro cassetto senza chiavi, che viene gettato in un pozzo senza fondo e senza apertura. Fatto ciò comincia, quasi per caso, a coltivare il “riso”. All’inizio degli anni ’80 forma con Eraldo Turra il duo dei Gemelli Ruggeri. Numerosi sono gli spettacoli teatrali rappresentati, come le trasmissioni televisive che li vedono tra i protagonisti. Tra queste: Drive in, Lupo solitario, L’araba fenice, Quelli che il calcio e molte altre. Diverse partecipazioni cinematografiche con registi quali Massimo Martelli, Carlo Mazzacurati, Sergio Citti, Luciano Mannuzzi, Maurizio Nichetti. Non mancano gli spot pubblicitari di cui non faremo nome per evitare la pubblicità. Molto intensa la collaborazione con Patrizio Roversi, Syusy Blady e Vito sotto la sigla di Gran Pavese varietà. Da alcuni anni Luciano Manzalini ha un’attivita artistica anche separata dal Gemello. Pubblica un libro di Racconti dal titolo “Dubbi di un presunto scrittore”, partecipa per tre anni alla tramissione Tintoria ed attualmente rappresenta gli spettacoli “Scritto misto” e “Novelle fatte al piano”, quest’ultimo con la regia di Giorgio Diritti. Dedica molto tempo alla scrittura di poesie e, ultimamente, anche di canzoni. Da pochissimo tempo ha cominciato a fare domande riguardo a quel famoso pozzo senza fondo né apertura.

 

Biografia nº6

Ho scoperto e quindi acceso il sacro fuoco dell’arte non davanti ad un cero votivo come si potrebbe pensare, ma bensì su un becco bunsen di un laboratorio di chimica dove, peraltro, mi sono laureato a voti tutt’altro che pieni, ma anzi svuotati da qualsiasi interesse intellettuale per la materia. Così sciolsi presto quei voti e scelsi di sposare con rito quasi religioso la causa ad effetto dello spettacolo. Potrebbe sembrare un fatto improbabile, romanzesco, romanzato o, per concedersi un’arguta battuta, romanzalinato, cioè inventato ad arte e messo da parte con l’unico intento di stupire, una trovata, a lungo e fortemente cercata nello sconfinato mondo animale del paradossale. Invece tutto ciò corrisponde a pura verità. D’altronde non potete negare che il passo da chimico a comico sia molto breve. Questa metamorfosi avvenne alla non più giovanissima età di 27 anni. Ancora più tardi, e quella volta in palestra, sotto una pressa usata per fortificare i muscoli delle gambe sentii il peso e l’importanza della scrittura come ginnastica della mente e salutare autoterapia. Da qui il mio primo racconto: IL CULTUTRISTE: Non aveva nessuna voglia di mettersi a sollevare dei pesi. Gli sarebbe bastato riuscire a sollevare il morale. Gonfiava i muscoli e gli si gonfiava anche il cuore. “Se piango bagnerò per terra e tutti se ne accorgeranno!”. Pianse sotto la doccia. Venni così al mondo in quanto aspirante scrittore, e credo fermamente che non potrò mai liberarmi da questa malattia se non in punto di morte, e non è un caso che io parli proprio di un punto.

 

Biografia nº43

Il giorno della mia nascita mamma e papà decisero che sarei stato l’unico loro figlio ma anche che, ad ogni mio compleanno, mi avrebbero puntualmente regalato un animale da compagnia.
In seguito, venuti a mancare i miei genitori, mi imposi di proseguire da solo questa bizzarra abitudine, così da sentire meno la mancanza dei miei cari, pur ravvivandone il ricordo. Ora che sono vecchio e non ricordo quasi più nulla, nemmeno la mia età, potrei risalire ai miei anni contando tutti i miei animali, se solo molti di loro non fossero già morti.
Potrei ovviare sommando il numero di animali ancora viventi alla quantità di piccole tombe che ho ordinatamente disposto in giardino, o forse vicino al fiume o, pensandoci meglio, sotto il ponte adiacente alla stazione, o molto più probabilmente nei pressi della chiesa, proprio là dove presumo riposino anche coloro che, a mia insaputa, mi hanno messo al mondo.
Oppure rassegnarmi, e accettare di essere il bambino che sono diventato.

 

Biografia nº119

Cuando avevo stato piccolo il mio sogno è che mi avrebbe tanto piaciuto fare lo scrittore cuando avrei stato da grande. Magari percome che è la Qultura in Itaglia in cuesto momento che forse potessi anche riuscirci!?

 

 

 

 

 

 

Il giorno della mia nascita mamma e papà decisero che sarei stato l’unico loro figlio ma anche che, ad ogni mio compleanno, mi avrebbero puntualmente regalato un animale da compagnia.

In seguito, venuti a mancare i miei genitori, mi imposi di proseguire da solo questa bizzarra abitudine, così da sentire meno la mancanza dei miei cari, pur ravvivandone il ricordo. Ora che sono vecchio e non ricordo quasi più nulla, nemmeno la mia età, potrei risalire ai miei anni contando tutti i miei animali, se solo molti di loro non fossero già morti.

Potrei ovviare sommando il numero di animali ancora viventi alla quantità di piccole tombe che ho ordinatamente disposto in giardino, o forse vicino al fiume o, pensandoci meglio, sotto il ponte adiacente alla stazione, o molto più probabilmente nei pressi della chiesa, proprio là dove presumo riposino anche coloro che, a mia insaputa, mi hanno messo al mondo.

Oppure rassegnarmi, e accettare di essere il bambino che sono diventato.