Musica

Il pianoforte

“Sono giunto a questa conclusione: il pianoforte è certamente lo strumento più bello che ci sia, e direi lo stesso del violino se in questo momento stessi ascoltando il suono di un violino, e lo stesso di una fisarmonica se in questo momento stessi ascoltando una fisarmonica. Ma è proprio un pianoforte che sto ascoltando adesso e posso dire, senza ombra di dubbio, che è lo strumento più bello al mondo. E poco importa se non è un pianoforte a coda, né di grande valore, se è anche un po’ scordato e gli mancano alcuni tasti. E che dire poi del pianista, se così si può definire l’uomo che sta seduto davanti a quello strumento, probabilmente in una delle sue prime esperienze in tal senso, e muove impacciato le nove dita rimastegli sulla tastiera ingiallita.
Riconosco a malapena la melodia che sta cercando di eseguire, una delle più brutte che potesse giungere alle mie orecchie, e non solo per la mediocre  qualità dell’esecuzione. Eppure (e so che questo termine non  giunge inaspettato) sono in preda a un’emozione che mi fa dire che il pianoforte è in assoluto lo strumento più bello, e non sono né ubriaco né innamorato, ma è che stasera, e non mi succedeva da un po’,  ho chiarissimi ricordi di entrambe le cose: di quanto ho amato il buon vino e di come tu mi davi alla testa.”

 

  • Sotto il cielo di Croda” (45 giri) sigla di coda di “Araba fenice”

  • L’assassino” (CD)

Basta” (EP)

 

 

 

 

 

 

Cetra noi cinque” con gli Oblivion (CD)